Termometro BBQ: guida completa a sonde, lettura istantanea e wireless

Termometri BBQ digitali e analogici con sonde cablate e wireless

Nel barbecue possiamo spendere centinaia, o anche migliaia, di euro per kettle, smoker, kamado e barbecue a gas. Poi arriva lui: un piccolo strumento che spesso costa una frazione dell'attrezzatura principale e che può fornire alcune delle informazioni più importanti durante una cottura.

Il termometro BBQ

Non serve a rendere automaticamente migliore una bistecca e non sostituisce l'esperienza di chi cucina. Serve però a eliminare una quantità enorme di supposizioni.

Temperatura della carne, temperatura effettiva della camera di cottura, andamento nel tempo: sono informazioni che permettono di capire cosa sta realmente succedendo all'interno del barbecue.

Il problema è che sotto la definizione generica di "termometro da barbecue" vengono venduti strumenti molto diversi.

Instant read, sonde cablate, sistemi multicanale, Bluetooth, Wi-Fi, sonde completamente wireless.

Vediamo quindi come sono costruiti, quali differenze esistono e soprattutto quali caratteristiche hanno realmente senso quando dobbiamo scegliere un termometro per il BBQ.

Il termometro non è uno solo

La prima distinzione importante riguarda il tipo di misurazione.

Nel BBQ possiamo dividere i termometri portatili principalmente in due grandi famiglie:

termometri a lettura istantanea, utilizzati per effettuare una misurazione in un determinato momento;

termometri a monitoraggio continuo, nei quali una o più sonde rimangono inserite durante la cottura.

Sono strumenti complementari.

Pensare che uno possa necessariamente sostituire l'altro è uno degli errori più comuni quando si acquista il primo termometro.

Termometro instant read

Il termometro instant read, o a lettura rapida, possiede normalmente una piccola sonda metallica pieghevole o fissa.

La inseriamo nell'alimento, aspettiamo pochi secondi e leggiamo la temperatura.

Il suo grande vantaggio è proprio la rapidità.

Un buon instant read consente inoltre di effettuare misurazioni in punti differenti della carne.

Questo è particolarmente utile perché un pezzo di carne non presenta necessariamente la stessa temperatura in ogni zona.

La punta della sonda contiene normalmente la parte sensibile alla temperatura. Per questo motivo non è necessario — e spesso non è corretto — infilare l'intera asta nel prodotto.

Un instant read dovrebbe essere:

rapido;
preciso;
leggibile;
sufficientemente sottile nella zona di rilevazione;
resistente agli schizzi e all'ambiente di lavoro.

La velocità dichiarata dal produttore merita attenzione.

Tra uno strumento che stabilizza la lettura in circa un secondo e uno che impiega cinque o sei secondi la differenza durante l'utilizzo reale si sente parecchio.

Termometri a sonda per monitoraggio continuo

Qui cambia completamente il concetto.

Una sonda viene inserita nella carne e rimane al suo interno mentre il cavo raggiunge l'unità di lettura esterna.

Il vantaggio è evidente: possiamo seguire l'evoluzione della temperatura senza aprire continuamente il barbecue.

I modelli più semplici utilizzano una sola sonda.

Quelli più evoluti dispongono invece di due, quattro, sei o più ingressi.

Ed è qui che il sistema comincia a diventare particolarmente interessante per chi utilizza smoker o barbecue per cotture lunghe.

Possiamo, ad esempio, monitorare contemporaneamente più alimenti oppure dedicare uno dei canali alla temperatura della camera di cottura.

Non significa che servano necessariamente sei sonde.

Per molti utilizzatori due canali rappresentano già una configurazione estremamente versatile.

Sonda carne e sonda ambiente

Sembrano simili, ma svolgono due lavori differenti.

La sonda per alimenti viene inserita all'interno della carne.

La sonda ambiente misura invece la temperatura dell'aria nella zona della griglia.

Quest'ultima viene normalmente fissata tramite una piccola clip metallica.

Perché può essere utile se il barbecue possiede già un termometro sul coperchio?

Perché non stanno necessariamente misurando nello stesso punto.

Il termometro installato sul coperchio misura la temperatura dove si trova il proprio sensore. La carne, invece, si trova sulla griglia.

In alcune configurazioni la differenza può essere significativa.

Non significa che il termometro del coperchio sia inutile o necessariamente impreciso: semplicemente sta misurando un'altra zona del barbecue.

Una sonda ambiente posizionata vicino alla zona di cottura permette quindi di conoscere meglio la temperatura effettivamente presente dove si trova l'alimento.

Attenzione ai cavi delle sonde

Uno degli elementi più sottovalutati di un termometro BBQ è il cavo.

Le sonde cablate devono lavorare in un ambiente caldo e il loro limite di temperatura non coincide necessariamente con quello misurabile dalla sonda.

È una distinzione importante.

Una sonda potrebbe essere tecnicamente capace di leggere temperature elevate mentre il relativo cavo possiede una temperatura massima di esercizio inferiore.

Superarla può danneggiare isolamento, collegamenti o sensore.

Quando confrontiamo due termometri conviene quindi controllare separatamente:

range di misurazione della sonda e temperatura massima sopportata da cavo e componenti.

Sono dati molto più interessanti di parecchie funzioni pubblicitarie stampate sulla confezione.

Termometri wireless

Qui il termine "wireless" può creare un po' di confusione.

Esistono infatti almeno due architetture differenti.

Nel primo caso le sonde sono collegate tramite cavo a una centralina che trasmette i dati verso un ricevitore o uno smartphone.

Nel secondo caso la sonda stessa integra sensore, elettronica e sistema di comunicazione e non possiede quindi alcun cavo esterno.

Sono i sistemi a sonda completamente wireless diventati molto popolari negli ultimi anni.

La comodità è indiscutibile.

Nessun cavo che attraversa il bordo del barbecue e maggiore libertà soprattutto con girarrosti o configurazioni nelle quali un filo sarebbe scomodo.

Ma questa soluzione introduce altri elementi da valutare.

La sonda contiene elettronica e batteria e deve quindi rispettare limiti termici precisi.

Inoltre la comunicazione radio avviene all'interno di una struttura metallica che può attenuare il segnale.

Non sceglierei quindi un sistema esclusivamente perché "non ha fili".

È una caratteristica utile, non automaticamente una garanzia di superiorità.

Bluetooth o Wi-Fi?

Molti termometri moderni comunicano con lo smartphone.

Il Bluetooth permette una connessione diretta tra dispositivo e telefono.

È semplice e non richiede necessariamente una rete domestica, ma la portata reale dipende dall'ambiente, dagli ostacoli e dal barbecue utilizzato.

Il Wi-Fi, quando disponibile, permette invece al sistema di comunicare attraverso la rete.

Diventa particolarmente interessante quando vogliamo controllare una cottura anche da una zona distante dell'abitazione.

Alcuni prodotti combinano entrambe le tecnologie.

Prima di acquistare un termometro connesso conviene però farsi una domanda molto semplice:

mi serve davvero controllarlo dal telefono?

Se cuciniamo quasi sempre accanto al barbecue, un ottimo termometro tradizionale può essere più semplice, immediato e affidabile.

La connettività è utile quando risolve un problema reale. Altrimenti è soltanto elettronica aggiuntiva.

App: bella non significa necessariamente buona

Nei termometri connessi l'applicazione è parte dell'attrezzatura.

E questo viene spesso dimenticato.

Possiamo acquistare una sonda eccellente ma ritrovarci con un'app lenta, instabile o poco intuitiva.

Prima dell'acquisto vale quindi la pena verificare:

frequenza degli aggiornamenti;
compatibilità con il proprio smartphone;
possibilità di utilizzare più sonde;
grafici delle temperature;
gestione degli allarmi;
funzionamento senza registrazione obbligatoria, quando disponibile.

C'è anche un'altra considerazione.

Un termometro tradizionale continuerà probabilmente a funzionare finché funzionerà la sua elettronica.

Un dispositivo fortemente dipendente da un'app è legato anche al supporto software del produttore.

Per un'attrezzatura che potremmo voler utilizzare per molti anni non è un dettaglio irrilevante.

Come verificare un termometro

Un termometro può essere controllato periodicamente utilizzando punti di riferimento conosciuti.

Uno dei test più comuni utilizza una miscela di ghiaccio e acqua, preparata correttamente, che permette di verificare la lettura vicino a 0 °C.

È importante utilizzare abbondante ghiaccio e poca acqua, attendere la stabilizzazione e mantenere la parte sensibile della sonda immersa senza appoggiarla direttamente alle pareti del contenitore.

Un secondo controllo può essere effettuato con acqua in ebollizione.

Qui però bisogna ricordare che la temperatura di ebollizione dell'acqua non è sempre esattamente 100 °C: varia con la pressione atmosferica e quindi anche con l'altitudine.

Per questo motivo il test con ghiaccio e acqua è spesso più semplice da interpretare.

Alcuni strumenti permettono inoltre una vera calibrazione; altri consentono soltanto di verificare l'eventuale scostamento.

Quale termometro scegliere?

Non esiste un modello universalmente migliore.

Esiste quello più adatto al modo in cui utilizziamo il barbecue.

Per un utilizzo generale considero molto efficace una combinazione composta da:

un buon instant read + un sistema a due sonde per il monitoraggio continuo.

Il primo permette verifiche rapide.

Il secondo può controllare contemporaneamente temperatura dell'alimento e temperatura della zona di cottura.

Chi cucina molti pezzi contemporaneamente può passare a sistemi con quattro o più canali.

Chi utilizza frequentemente girarrosti può trovare particolarmente comode le sonde completamente wireless.

Chi invece cucina prevalentemente velocemente sulla griglia potrebbe utilizzare molto più spesso l'instant read rispetto a qualsiasi sistema di monitoraggio remoto.

L'attrezzatura dovrebbe seguire il nostro modo di cucinare, non il contrario.

Le caratteristiche che contano davvero

Quando confrontate due termometri BBQ, ignorate per un momento fotografie, app spettacolari e modalità preimpostate.

Guardate invece:

precisione dichiarata;
velocità di lettura;
qualità delle sonde;
temperatura massima sopportata;
resistenza di cavi e connettori;
leggibilità del display;
autonomia;
protezione da acqua e polvere;
qualità della connessione wireless, se presente;
possibilità di sostituire le sonde danneggiate.

Quest'ultimo punto merita particolare attenzione.

Le sonde sono tra le parti maggiormente soggette a usura.

Poter comprare una sonda sostitutiva invece di cambiare l'intero sistema prolunga enormemente la vita dell'attrezzatura.

Conclusione

Il termometro è probabilmente uno degli strumenti con il miglior rapporto tra costo e utilità nell'attrezzatura BBQ.

Ma non perché ci dica automaticamente quando una carne è "perfetta".

Quello rimane compito nostro.

Il suo vero valore è un altro: trasforma qualcosa che altrimenti dovremmo stimare in un dato misurabile.

E conoscere quel dato permette di prendere decisioni migliori.

Un buon instant read offre velocità e controllo puntuale. Un sistema a sonde permette di seguire l'andamento di una cottura. Bluetooth e Wi-Fi aggiungono comodità quando ne abbiamo realmente bisogno.

Non serve quindi comprare il termometro con più funzioni.

Serve comprare quello che misura bene, resiste all'ambiente del barbecue e fornisce le informazioni che utilizzeremo davvero.

Perché nel BBQ l'attrezzatura migliore non è quella con il display più bello.

È quella di cui possiamo fidarci quando apriamo il coperchio.

Setup utilizzato

Attrezzatura

KettleKamadoOffsetPelletSmokerPlancha
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